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CHEWING GUM PREISTORICO

In Finlandia ritrovato un pezzo di resina con ben visibili i segni dei denti: aveva scopo curativo

Già 5mila anni fa esisteva il chewing gum. E un po' come quelli moderni, che cercano di combattere la carie o alleviare i sintomi del mal d'aria, aveva scopo curativo. Sarah Pickin, volontaria in forze al gruppo di ricerca dell’Università inglese di Derby, è l’autrice della curioso ritrovamento avvenuto in un sito neolitico di Kiriekki, in Finlandia: un blocco di resina scuro, ricavato da corteccia di betulla, con segni di denti ben visibili.

La pratica di masticare corteccia o resina nell'epoca preistorica era già stata accertata e confermata anche dagli usi di molti gruppi etnici dei nostri giorni. Nelle resine sono infatti contenuti i fenoli, ottimi antinfiammatori naturali, e la resina in questione sarebbe stata ottenuta riscaldando la corteccia di betulla. Una volta separata, la resina veniva bollita e nel raffreddarsi ridiventava solida, una bella pallina pronta da masticare per alleviare le infiammazioni delle gengive e del cavo orale in generale.

Trevor Brown dell'Università di Derby, direttore del gruppo che sta eseguendo gli scavi a Kiriekki, ha spiegato: «Si sapeva che i neolitici masticavano le resine a scopo curativo, tuttavia il ritrovamento di questo blocco è sensazionale, sia perché è il più antico mai rinvenuto e poi perché i segni dei denti sono particolarmente ben definiti».

Data: 21-08-07
Fonte: Repubblica – Tecnologie & Scienze