L'ORCHIDEA E IL DINOSAURO
Un'ape impollinatrice ha consentito di risolvere una disputa sull'origine di queste piante
"Fin dall'epoca di Darwin i biologi evoluzionisti sono stati affascinati dallo spettacolare adattamento delle orchidee all'impollinazione da parte degli insetti. Ma per quanto le orchidee rappresentino la più diversificata famiglia di piante esistente sulla terra, sono del tutto assenti dalla documentazione fossile", osserva Santiago R. Ramírez, del Museo di biologia evolutiva della Harvard University. Un'assenza imputabile al fatto di essere originaria di regioni tropicali in cui il calore e l'umidità impedisce i processi tafonomici della pianta. Finora peraltro non erano state trovate neppure tracce del suo polline, e questo aveva fatto ritenere che la famiglia si fosse evoluta solo in tempi relativamente recenti.
Invece, a quanto pare avevano ragione i (pochi) sostenitori dell'antichità di questa famiglia che conta fra le 20.000 e le 30.000 specie. La prova viene da una ricerca condotta proprio da Ramirez che, esaminando i resti di un'ape appartenente a una specie estinta conservati in una goccia di ambra, ha identificato proprio del polline di orchidea.
Come riferisce il ricercatore in un articolo su "Nature" , il reperto risale a un periodo compreso fra gli 84 e i 76 milioni di anni fa. "La nostra analisi - ha proseguito Ramirez - colloca le orchidee molto prima del limite inferiore che era stato postulato, suggerendo che la famiglia fosse ancora piuttosto giovane all'epoca dell'estinzione dei dinosauri, circa 65 milioni di anni fa. Sulla base della nostra analisi dell'orologio molecolare, la famiglia deve avere iniziato a ‘fiorire' poco dopo l'estinzione di massa, attorno al cosiddetto limite K/T fra i periodi Cretacico e Terziario."
"Il risultato è affascinante e problematico al tempo stesso, in quanto le specie moderne di orchidea del genere Vanilla sono distribuite localmente in tutte le regioni tropicali del mondo", ha concluso Ramirez. "Ma noi sappiamo che le regioni tropicali iniziarono a separarsi circa 100 milioni di anni fa e quindi la nostra stima implica che i continenti tropicali abbiano comunque sperimentato un significativo scambio biotico anche molto dopo la loro drammatica separazione."
Data: 30-08-2007
Fonte: le Scienze
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