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PACHIDERMI SUBACQUEI
Gli antenati degli elefanti forse avevano abitudini acquatiche
Forse la proboscide dell’elefante un tempo era proprio quello che sembra: un tubo per respirare sott’acqua. Non è una battuta, ma la conclusione tratta dai paleontologi dopo averne osservato i resti fossili.
Le speculazioni sull’origine acquatica di questi grandi abitanti della savana negli ultimi anni si sono moltiplicate, ma ora gli scienziati sembrano avere in mano prove certe che gli elefanti primitivi vivessero in paludi di acqua dolce o in fiumi vicino alla costa egiziana.
Elwyn Simons della Duke University del North Carolina e colleghi hanno analizzato i denti di un Moeritherium, un antenato dell’elefante delle dimensioni di un grosso maiale vissuto 37 milioni di anni fa. Le zanne dell’animale mostrano bassi livelli di ossigeno-18, un tratto caratteristico degli animali che vivono in acqua dolce, e livelli di ossigeno-13 che indicano che si nutriva di piante acquatiche. Le stesse caratteristiche si sono evidenziate anche nei resti di alcuni esemplari di Barytherium, un animale molto più grosso e molto meno conosciuto più strettamente imparentato agli elefanti moderni.
Secondo Simons questi dati dimostrano che l’elefante è passato attraverso degli stadi di vita acquatica, o semi-acquatica, prima di spostare il suo habitat sulla terra ferma.
Data: 21-04-2008
Fonte: Ulisse
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