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PREVEDERE I TERREMOTI...
Nascerà in un tunnel sotterraneo di una scuola a L'Aquila la prima sala sismica al mondo per la previsione di terremoti con un anticipo tra le 6 e le 24 ore
Nella sala, 6 metri sotto al piano stradale, sarà collocato un rivelatore gamma che misura la variazione di concentrazione di radon, gas radioattivo da cui è possibile evidenziare precursori sismici. I dati, incrociati con quelli di 4 stazioni sismiche collocate a una distanza massima di 80 km tra loro, consentiranno di prevedere il sisma.
L'iniziativa, che si concretizzerà a breve, è un primo riconoscimento dell'affidabilità del sistema brevettato da Gioacchino Giuliani, che nel 2005 illustrò la sua rete di monitoraggio in un seminario ai Laboratori nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Negli anni, ogni volta che i suoi tre rivelatori - collocati a Coppito (L'Aquila), presso i Laboratori di Fisica nucleare del Gran Sasso, ad Assergi (L'Aquila) e a Pineto (Teramo) - hanno generato un allarme sismico, puntualmente nel raggio d'azione delle stazioni di monitoraggio è stato registrato un evento sismico. Accadde anche nell'ottobre 2002, prima della tragedia del Molise. Ma il sistema era ancora nella fase sperimentale.
Adesso, una quarta stazione sismica si è aggiunta per iniziativa del Comune di Fagnano (L'Aquila) che ha già messo a disposizione un locale interrato di una scuola per monitorare l'area della Valle Aterno, interessante per la sua sismogeneticità.
Nell'imminenza di un terremoto, la variazione di concentrazione di radon nell'aria aumenta in un'area che, grazie alla presenza di una rete di rivelatori, può essere individuata con una discreta precisione. La misurazione fornisce anche la magnitudo prevista e tutti i dati possono essere trasmessi alla Protezione Civile per gli opportuni provvedimenti. Esiste la possibilità di inserire nella rete rivelatori sottomarini: Giuliani ha verificato che il radon si misura anche a 25 metri di profondità, portando uno dei suoi apparecchi a 6 miglia dalla costa adriatica al largo di Roseto degli Abruzzi (Teramo). Una parte della comunità scientifica ha avallato i risultati della sperimentazione e l'iniziativa dei due Comuni è segno che si comprende l'utilità sociale del sistema di previsione di eventi sismici. Ogni rivelatore, però, costa circa 60.000 euro e le stazioni di monitoraggio, per fornire dati certi, devono essere disseminate sul territorio.
Data: 08-06-2008
Fonte: Ansa
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