Esposizione arte e scienza

Locandina evento

Martedì 25 febbraio 2020 ore 18.30, nell’ambito degli eventi di DigiPass Perugia, presentiamo l’esposizione temporanea “BUTTERFLY” di Simona Frillici, che esplora il binomio arte e scienza. La mostra rimarrà allestita fino al 24 marzo 2020 negli spazi del POST – Museo della Scienza Perugia

Interverranno:

Avv. Francesco Gatti
– Presidente POST
Prof. Andrea Baffoni – Critico d’arte
Simona Frillici – Artista

Ingresso gratuito senza prenotazione.
Info allo 0755736501

 

– “Butterfly” è il titolo di una serie di opere pittoriche da me realizzate per il POST Museo della Scienza a Perugia, in occasione di un’esposizione temporanea che avrà luogo dal 25 febbraio 2020 al 24 marzo 2020.
Le opere sono il risultato di una ricerca visiva su donne e scienza.
Mi sono imbattuta in immagini affascinanti: volti intensi, disegni di insetti e di elementi naturali, dietro cui ho scoperto storie di donne coraggiose, che in epoche passate hanno dovuto lottare per fare quello in cui mostravano attitudine e talento, tempi in cui alle donne spesso non era permesso neanche studiare.
La mia attenzione è stata attratta soprattutto da Maria Sibylla Merian (Francoforte sul Meno, 2 aprile 1647 – Amsterdam, 13 gennaio 1717) scienziata naturalista, donna impavida e fuori da ogni schema. Ci ha lasciato bellissimi disegni di insetti, farfalle, bruchi, ragni, fiori, il mondo che lei ha amato e studiato dedicandogli tutta la vita. Quindi Rachel Carson (Springdale, 27 maggio 1907 – Silver Spring, 14 aprile 1964) che è stata una biologa e zoologa statunitense. Il suo libro più famoso Silent Spring è ritenuto il manifesto del movimento ambientalista moderno.
L’ambiente e la sua salvaguardia sono un tema attualissimo e guardando al presente è inevitabile non pensare a Greta Thunberg. La ragazzina svedese il cui volto è ormai un’icona pop. Un’immagine e un simbolo potenti.
I miei lavori sono ispirati e dedicati alle donne e all’ambiente. La Grande Madre è la natura stessa. La donna è madre, genera la vita e difende la vita. Il femminino incarna valori di pace e di rispetto per ogni forma di vita.
Butterfly è la farfalla tanto amata da Maria Sibylla Merian; ed è simbolo di bellezza e di cambiamento.
E questo mondo ha proprio bisogno di bellezza e cambiamento.- Simona Frillici

 

BIOGRAFIA

Simona Frillici (Foligno, Pg, 1966)

Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Perugia dove si è diploma in Pittura nel 1988 sotto la guida dell’artista Nuvolo e con tesi finale in Storia dell’arte con Bruno Corà.

Nei primi anni la sua ricerca pittorica si avvale di materiali eterogenei e differenti mezzi e linguaggi espressivi per poi assumerne alcuni come privilegiati e focalizzare la sua ricerca in un personale specifico artistico. “La pittura, dichiara, è qualcosa che va ben oltre l’utilizzo quale mezzo espressivo del tradizionale colore su tela, è piuttosto un’attitudine mentale e visiva”.

Nelle sue opere il punto di iniziale ispirazione spesso è un’immagine fotografica, desunta dal mondo massmediatico, dal web, da rotocalchi e da quotidiani e in seguito elaborata e riprodotta: l’interesse è per il punto di confine e tangenza tra l’arte e la vita, esemplificata dal frammento iconico che la fotografia fissa e nel contempo ‘ruba’ alla realtà.

L’attenzione a questo aspetto è rintracciabile in tutto il suo percorso espositivo, anche nel ricercare luoghi ove esporre le sue opere, spesso insoliti e non specificatamente dedicati all’arte. Ne nascono installazioni specifiche che determinano una sorta di iniziale spiazzamento nella visione degli osservatori spesso non solo addetti ai lavori ma anche visitatori occasionali.

La sua prima esposizione, Via Bonazzi 5 nel 1998, ha avuto luogo in un negozio dismesso nel centro storico di Perugia nel quale le opere hanno sostituito l’abituale merce (era un negozio di scarpe): sugli scaffali e sulle vetrine esterne, l’installazione di ’oggetti muti’ (tazzine e bicchieri riempiti di cera e paraffina in scatole di legno chiuse da lastre di vetro sabbiato e plexiglass satinato). Una telecamera sopra la porta di accesso al negozio, riprendeva le reazioni dei passanti sulla strada alla vista dell’insolita e non identificabile ‘merce’.

In seguito ha utilizzato più volte la tecnica di stampare propri dipinti o elaborazioni fotografiche su bandiere e cartelloni per realizzare grandi installazioni all’aperto. Angeli (2003, stampe su forex) copriva le finestre di un palazzo in ristrutturazione nella piazza principale di Cascia per l’esposizione Versanti Sibillini; Angeli (2004 bandiere cm 70×100) formava un’installazione di mt15x30 nell’aiuola centrale di piazza San Domenico a Foligno per Segni nella città; nel 2004 con Abitini di piombo (2004, stampe su bandiere) vince il 2° premio al concorso Sassivivaci per il Museo Aperto a Barge (Cn); Angels (2018, stendardo) viene appeso appeso a una finestra del palazzo vescovile in  piazza IV Novembre a Perugia in occasione della manifestazione Cazzotto 2Nadia Murad – Flags (2019, stampe su bandiere) viene installato nella centrale via Baglioni a Perugia per Cazzotto 3.

E’ del 2006 la mostra 5 Agosto 2006-Madonna del Velo nell’Associazione Wunderkammern a Spello (Pg) in cui ha realizzato un’installazione con, come elemento centrale, una donna seduta in meditazione: l’installazione era ispirata a un fatto intimo della vita privata dell’artista, collegato a un fatto di cronaca.

Nel 2011 ha ideato e realizzato tre eventi con lo scopo di portare attenzione allo studio d’artista, luogo della germinazione e creazione dell’opera, e aprire il suo studio alla città e ai sui cittadini. Studio d’artista 1 a maggio 2011 e Studio d’artista 2/Mary Judge a luglio 2011, entrambi in via della Pergola 1b Perugia; Permeability and Comradery. The Artist’s Studio 3 a settembre 2011 in Judge’s Studio, Bushwick, New York. Nel 2014 ha realizzato un’installazione insieme a un gruppo di cittadini e artisti di Nocera Umbra, per un evento volto a salvare la fontana dell’artista catalano Jaume Plensa, la Prodigiosa Fontana Individuale che è nella piazza principale del paese, che l’amministrazione locale voleva distruggere causa rifacimento della piazza; l’evento ha avuto il suo culmine nella serata dal titolo Arte è Bellezza che a tutti appartiene.

Nel 2017 ha ideato e realizzato insieme all’artista romano Giassi Piagentini, l’evento Cazzotto nel centro storico di Perugia, con l’intenzione di portare uno scossone di arte contemporanea in un centro storico percepito troppo volto a glorificare il passato e poco vitale culturalmente nel presente. Cazzotto dal nome originario del cioccolatino Bacio Perugina intendeva quindi essere un colpo improvviso alla città e nello stesso tempo un atto di dolcezza e amore per Perugia.

L’ideazione e realizzazione di Cazzotto assume l’aspetto di un work in progress in cui l’azione dell’artista si estende oltre i limiti fisici dell’opera e dello studio d’artista, espandendosi all’acropoli perugina e cercando il coinvolgimento della sua cittadinanza. L’evento è stato ripetuto negli anni seguenti per tre edizioni, tutte caratterizzate dalla brevità di durata, da tre giorni a un massimo di sette, e dalla scelta di un percorso in città sempre diverso e con tappe insolite quanto significative. Spesso le opere sono state esposte in strada, tramite la modalità di bandiere, affissioni, stendardi, performance itineranti, e/o installazioni su vetrine e negozi dismessi. Quasi cento artisti sono stati coinvolti nelle tre edizioni.

Parallelamente e grazie all’esperienza in Cazzotto, Simona Frillici individua e comincia a sperimentare una metodologia pittorica che le permette di coinvolgere il pubblico, nella modalità di una persona alla volta, che diventa oggetto e soggetto attivo nella produzione di materia pittorica. Il passaggio dalla persona reale, che accetta di partecipare, alla sua immagine ritratto fotocopiata e subito immersa nella pittura avviene in tempi immediati così da poter trasmettere gran parte dell’energia vitale della persona alla pittura stessa. Nel 2017 Face to Face realizzato nel carcere dismesso di Montefiascone (Vt) a cura di Giorgio de Finis; nel 2018 Che cosa è Arte? al Museo MACRO di Roma; nel 2019 La pittura e la mente realizzato nell’ambito di un convegno di psichiatri e psicologi sui pericoli insiti nelle tecnologie digitali per adolescenti e minori, alla Confraternita del Bergamaschi, Roma. Tale metodologia pittorica insieme al pubblico dà risultati ogni volta diversi e caratterizzati da una forte materialità energetica, in cui i vari elementi: i ritratti fotocopiati e elaborati dalle stesse persone ritratte, esprimono ognuno una forte individualità, tuttavia nell’insieme trasmettono l’appartenenza a una realtà unica e universale. E’un metodo che lascia intravedere ampie possibilità di sviluppo nella pittura.

Ha fatto mostre personali negli USA: 2006 “Close my eyes” Wooster Arts Space, New York; 2014 “July 30, 1945” SpaceCamp Gallery Indianapolis selezionata in un open call internazionale. Ha esposto in gallerie e rassegne in Italia e all’estero. Nel 2008 ha partecipato alla XV Quadriennale a Roma, invitata da Bruno Corà e, nello stesso anno è uscita la pubblicazione “Simona Frillici- installazioni 2017/1997” edizione Diamani, con testo di Aldo Iori.

 

 

 

Data

Feb 25 2020

Ora

Tutti del giorno

Costo

Gratuito

Luogo

POST
Via del Melo 34 06122 Perugia PG
Categoria